Roberto Bolle e Marianela Nuñez in Onegin

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  • Marianela Nunez nel ruolo di Tat’jana legge un libro su una panchina
    Marianela Nuñez nel ruolo di Tat’jana © ROH / Bill Cooper
  • I ballerini della Scala in una danza di insieme in Onegin
    Onegin di John Cranko al Teatro alla Scala © Brescia e Amisano / Teatro alla Scala
  • Roberto Bolle interpreta il giovane aristocratico Onegin
    Roberto Bolle nel ruolo di Onegin © Brescia e Amisano / Teatro alla Scala

Roberto Bolle e Marianela Nuñez in Onegin

Le due stelle nel capolavoro di John Cranko alla Scala

Ultime tre recite al Teatro alla Scala per Onegin, capolavoro del coreografo sudafricano John Cranko. Un “dramma in danza” narrato nel dispiegarsi di passi a due di grande intensità scenica

Articolo inviato da: Elisabetta il 15/09/2017 - 09:52

Dopo le recite di settembre, il 6, il 12 e il 18 ottobre torna al Teatro alla Scala Onegin, celebre balletto del coreografo sudafricano John Cranko ispirato al romanzo di Aleksandr Puškin. Cranko si era avvicinato per la prima volta alla novella in versi Evgenij Onegin nel 1952, quando era stato chiamato a coreografare le danze per l’omonima opera di Tchaikovsky. Quando, nel 1965, deciderà di creare la propria versione del romanzo di Puškin per il Balletto di Stoccarda, sceglierà di attingere al repertorio del compositore russo, senza però nemmeno una nota dell’opera Evgenij Onegin: la partitura del balletto risulta così un assemblaggio di diversi brani di Tchaikovsky, affidati alla rielaborazione di Kurt-Heinz Stolze.

Accanto alle splendide danze d’insieme, a scandire i vari momenti della vicenda sono i passi a due di Tat’jana e Onegin, non solo sfidanti sotto il profilo tecnico ma in grado di far emergere la complessa psicologia dei protagonisti. Da una parte Tat’jana, timida adolescente che scopre cos’è l’amore, dall’altra parte Onegin, giovane aristocratico annoiato dalla vita, sprezzante, sicuro del suo fascino. Li ritroveremo, anni dopo, profondamente cambiati: Tat’jana, sposata con il Principe Gremin, è ormai un’elegante nobildonna, consapevole dei suoi doveri e del suo ruolo nella società; Onegin, intrappolato nel rimorso e nel rimpianto per quell’amore perduto, non esita a mettere da parte l’onore per gettarsi implorante ai suoi piedi.

Due ruoli, dunque, che richiedono ai danzatori altissime qualità tecniche e un lavoro di introspezione capace di portare in scena l’evoluzione psicologica dei personaggi. Compito affidato, nelle recite del 12 e del 18 ottobre, all’étoile Roberto Bolle e a Marianela Nuñez, principal del Royal Ballet, artista internazionale già ospite del teatro scaligero e recentemente applaudita, proprio accanto a Bolle, durante la tournée estiva del Teatro alla Scala in California. In entrambe le date, Bolle e Nuñez saranno affiancati da Agnese Di Clemente nel ruolo di Ol’ga e da Claudio Coviello in quello di Lenskij; Mick Zeni vestirà i panni del Principe Gremin. Nella recita del 6 ottobre, Tat’jana e Onegin saranno interpretati da Nicoletta Manni e Marco Agostino, entrambi al debutto in questo ruolo, affiancati da Martina Arduino (Ol’ga), Nicola Del Freo (Lenskij) e Gabriele Corrado (Principe Gremin).

La coreografia è ripresa da Agneta Valcu e Victor Valcu con la supervisione di Reid Anderson; le scene sono di Pier Luigi Samaritani; i costumi sono di Pier Luigi Samaritani e Roberta Guidi di Bagno. L’Orchestra del Teatro alla Scala è diretta da Felix Korobov.