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Tempesta al Teatro Strehler

Aterballetto affronta Shakespeare

Dal 12 al 14 giugno, al Teatro Strehler di Milano debutta Tempesta, nuova produzione di Aterballetto con le coreografie di Giuseppe Spota e le musiche originali di Giuliano Sangiorgi

11 Giu
2018
19:57
  • Tempesta di Giuseppe Spota - Calibano © Viola Berlanda
    Tempesta di Giuseppe Spota - Calibano © Viola Berlanda
  • Tempesta di Giuseppe Spota - Ariel © Viola Berlanda
    Tempesta di Giuseppe Spota - Ariel © Viola Berlanda
  • Tempesta di Giuseppe Spota - Miranda e Ferdinando © Viola Berlanda
    Tempesta di Giuseppe Spota - Miranda e Ferdinando © Viola Berlanda
  • Tempesta di Giuseppe Spota - Prospero e Antonio © Viola Berlanda
    Tempesta di Giuseppe Spota - Prospero e Antonio © Viola Berlanda
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Dal 12 al 14 giugno, va in scena in prima assoluta al Teatro Strehler di Milano Tempesta, nuova produzione di Aterballetto con le coreografie di Giuseppe Spota, la drammaturgia di Pasquale Plastino, le musiche originali di Giuliano Sangiorgi e la consulenza critica di Antonio Audino. Il balletto si ispira all’omonima opera di William Shakespeare, una delle ultime, considerata il testamento spirituale del drammaturgo inglese.

Protagonista della vicenda è Prospero, duca di Milano esiliato su un’isola insieme alla figlia Miranda dopo che il fratello Antonio, aiutato dal re di Napoli, lo ha deposto e allontanato dalla città. Proprio sul rapporto tra padre e figlia, e sull’isola che li ospita, si è concentrato Giuseppe Spota, che racconta: «Nello studiare il testo, un’immagine mi ha condotto all’altra (come succede nella storia di Shakespeare, in un continuo effetto domino), dando la possibilità all’immaginazione di espandersi. Una delle fascinazioni principali è stata quella dell’isola, dove un padre (Prospero) e una figlia (Miranda) trascorrono dodici anni insieme a esseri non umani e lontani da ogni forma di civiltà. Proprio come in un viaggio, in ogni tappa il corpo e il movimento cambieranno e si evolveranno, attirando il pubblico dentro un mondo magico, al centro del quale si trova Calibano, servo di Prospero, legato a Miranda da un rapporto che si trasforma negli anni».

Intensa la collaborazione tra il coreografo e Giuliano Sangiorgi, come ha raccontato lo stesso cantautore: «Affrontare Tempesta ha significato cercare la chiave per raccontare una storia per un’ora senza utilizzare parole. Ho dunque creato un’installazione di musica, all’interno della quale i corpi diventano essi stessi dialogo. Con Giuseppe Spota c’è stata un’intesa fantastica: ho composto mentre lui e Pasquale Plastino stavano creando la drammaturgia. Quando abbiamo confrontato i nostri lavori ho scoperto una sorta di fisiologica e naturale sintonia, che mi ha permesso di ritrovare il mood della mia composizione».

 

Foto di copertina: i danzatori di Aterballetto in prova © Viola Berlanda

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