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Tributo a Rudolf Nureyev

Il gala a Spoleto con le stelle del balletto

Il 28 luglio, il Teatro Romano di Spoleto ospita un gala internazionale a cura di Daniele Cipriani per celebrare il grande danzatore e coreografo russo

25 Lug
2018
09:00
  • Oleg Rogachev e Marc-Emmanuel Zanoli in Le Chant du compagnon errant © Julien Benhamou
    Oleg Rogachev e Marc-Emmanuel Zanoli in Le Chant du compagnon errant © Julien Benhamou
  • Mattia Semperboni ne Il Corsaro
    Mattia Semperboni ne Il Corsaro
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A venticinque anni dalla scomparsa, e a ottanta dalla nascita, Spoleto vuole celebrare il grande danzatore e coreografo russo con Tributo a Rudolf Nureyev, gala internazionale di danza a cura della Daniele Cipriani Entertainment, in scena al Teatro Romano il 28 luglio alle ore 21.15 nell’ambito di I Love Spoleto. Un’occasione anche per ricordare il legame che unì l’artista al nostro Paese, in particolare a Spoleto, dove Nureyev fu due volte: nel 1964, accanto a Margot Fonteyn in Raymonda e nel 1984, accanto a Sylvie Guillem in un passo a due tratto da Apollo di George Balanchine.

Ripercorrendo i ruoli più significativi della sua carriera di danzatore e coreografo, il gala vuole essere un “tributo” all’artista che ancora oggi vive nel ricordo di quanti hanno seguito le sue gesta, sul palco e nella vita, nell’immaginario degli spettatori più giovani che non l’hanno mai visto, nell’ispirazione dei ballerini per i quali la sua bravura e la sua totale dedizione alla danza sono esempi da seguire. Come ha ricordato Daniele Cipriani, «Rudolf Nureyev vive. La sua forte presenza aleggia tuttora nel mondo della danza, lui è il nume tutelare della mia attività».

Molte le stelle del balletto che arriveranno a Spoleto per rendere omaggio al “tartaro volante”, a cominciare da Xander Parish, Maria Khoreva, Anastasia Nuikina e Daria Ionova del Mariinsky di San Pietroburgo, un tempo Kirov, il teatro che fu di Nureyev. Li vedremo in Apollo di George Balanchine e in un passo a due da Marguerite et Armand, creato proprio per Nureyev e la Fonteyn nel 1963 da Frederick Ashton.

Nicoletta Manni, prima ballerina del Teatro alla Scala, e Baktiyar Adamzhan, del Teatro dell’Opera di Astana, danzeranno Le jeune homme et la Mort di Roland Petit mentre Oleg Rogachev e Marc-Emmanuel Zanoli, dell’Opéra National de Bordeaux, interpreteranno il duo maschile Le Chant du compagnon errant di Maurice Béjart, creato nel 1971 per Nureyev e Paolo Bortoluzzi, anch’egli scomparso nel 1993.

Il programma include anche alcuni dei passi a due che contribuirono ad accrescere la fama di Nureyev, grazie a interpretazioni capaci di unire eleganza, forza, lirismo e momenti di grande virtuosismo. La prima ballerina Martina Arduino e Mattia Semperboni, giovani stelle del Teatro alla Scala, danzeranno il passo a due da Il Corsaro, che li ha visti recentemente impegnati, con grande successo, sul palco del Piermarini, e il passo a due del Cigno Bianco da Il lago dei cigni. Non poteva mancare Don Chisciotte, naturalmente nella coreografia dello stesso Nureyev, interpretato da Baktiyar Adamzhan e da Tatiana Melnik, prima ballerina dell’Opera di Stato Ungherese.

In apertura di serata, vedremo le raffinate proiezioni multimediali del video artista Massimiliano Siccardi, con una rara registrazione diretta da Nureyev, che non esitò a misurarsi persino con la direzione d’orchestra.

 

Foto di copertina: Rudolf Nureyev in Apollo nel 1971 © Erio Piccagliani

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