Home

Un nuovo “lago” per l’Opera di Roma

Il riallestimento di Benjamin Pech inaugura la stagione

Dal 28 dicembre al 6 gennaio il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma si confronta con un nuovo allestimento del “titolo dei titoli”Dal 28 dicembre al 6 gennaio il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma si confronta con un nuovo allestimento del “titolo dei titoli”

24 Dic
2018
14:28
  • Alessandra Amato e Claudio Cocino in prova © Yasuko Kageyama
    Alessandra Amato e Claudio Cocino in prova © Yasuko Kageyama
  • Il lago dei cigni © Corrado Maria Falsini
    Il lago dei cigni © Corrado Maria Falsini
Testata giornalistica online

Balletto.net
Registrazione Tribunale di Milano n. 263 del 07/09/2017
Direttore responsabile: Elisabetta Agrati 
Viale Regina Margherita 43, 20122 Milano (Italy) | P.IVA 04097780961

Da venerdì 28 dicembre a domenica 6 gennaio, la nuova stagione di danza del Teatro dell’Opera di Roma inaugura con uno dei balletti più amati del repertorio classico, Il lago dei cigni, nel riallestimento di Benjamin Pech, già étoile dell’Opéra di Parigi e Assistente alla Direzione del Ballo della compagnia capitolina.

«Il lago dei cigni è forse il titolo dei titoli del repertorio classico», ha dichiarato Eleonora Abbagnato, direttrice del Corpo di Ballo, «un balletto fondamentale per me e Pech educati alla versione Nureyev: abbiamo ballato insieme quasi tutti i ruoli. Il lago dei cigni è musica e Benjamin Pech ha fatto nascere questa versione ascoltandola e vivendola intensamente. La musica e la storia hanno qui un legame indissolubile. Nella difficoltà tecnica, gli interpreti sono chiamati a lavorare sul loro lato interpretativo, ed ecco allora che la musica e la narrazione concorrono a farci sognare, facendo emergere il loro essere artisti».

La celebre partitura di Tchaikovsky è stata affidata al maestro Nir Kabaretti, che dirige l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, per una rilettura molto speciale. Oltre che sulla musica, Pech ha lavorato sulla drammaturgia, pur rimanendo in gran parte fedele al libretto di Marius Petipa. Racconta il coreografo: «Il mago Von Rothbart, che trasforma la principessa in cigno, non c’è nella mia versione. È Benno, l’insospettabile amico del Principe Siegfried, a incarnare questo ruolo malefico. Benno, geloso e avido di potere, cela le sue reali intenzioni, dissimula e finge bene. Manipola il Principe per tutto il balletto e solo alla fine del terzo atto rivela la sua vera natura, quando l’inganno è ormai compiuto. Siegfried, credendo di ritrovare Odette nei panni dell’ingannevole Odile, le promette amore eterno. Il tradimento diventa il tema centrale di questa mia versione: si compie a opera di Benno nei confronti del Principe, e del Principe nei confronti di Odette pur senza volerlo, ma alla fine il potere dell’amicizia prevale su tutto».

Molti gli ospiti chiamati ad affiancare le étoile, i primi ballerini, i solisti e il Corpo di Ballo: il 28, 29 e 31 dicembre, Anna Nikulina e Semyon Chudin, entrambi principal dancer del Teatro Bolshoi di Mosca; il 4 e 6 gennaio, l’étoile dell’Opéra di Parigi Germain Louvet danza con la prima ballerina Susanna Salvi. L’étoile del Teatro dell’Opera di Roma Alessandra Amato danza con il primo ballerino Claudio Cocino. La recita pomeridiana del 5 gennaio è affidata ai solisti Marianna Suriano e Michele Satriano. Benno, amico del Principe Siegfried, è interpretato dal primo ballerino Alessio Rezza, dal solista Giacomo Castellana e dai ballerini Walter Maimone e Loïck Pireaux.

Benjamin Pech è stato coadiuvato da Madame Patricia Ruanne e dal Maître de Ballet Frédéric Jahn in veste di assistenti al coreografo; le scene sono di Aldo Buti e le luci di Vinicio Cheli.

Prima rappresentazione: venerdì 28 dicembre 2018 ore 20.00.
Repliche sabato 29 dicembre ore 18.00; domenica 30 dicembre ore 16.30; lunedì 31 dicembre ore 18.00; giovedì 3 gennaio 2019 ore 20.00; venerdì 4 gennaio ore 20.00; sabato 5 gennaio ore 15.00 – ore 20.00; domenica 6 gennaio ore 16.30.

Condividi: 
×