Baiser de la Fée, Le

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Baiser de la Fée, Le

Articolo inviato da: Marino il 26/02/2006 - 14:24
27 NOVEMBRE 1928
OPERA DI PARIGI - Balletti di Ida Rubinstein
Balletto in un atto e quattro scene
libr. e mus. Igor Stravinsky; cor. Bronislava Nijinska; scen. Alexandre Benois


La storia si rifà alla fiaba La Vergine dei Ghiacciai di Hans Christian Andersen e narra di un ragazzo che, mentre attraversa una foresta assieme alla madre, rimane orfano a causa di una terribile bufera di neve che li sorprende e col suo gelo sopraffà la madre, stanchissima. Viene soccorso dalla Fata dei Ghiacci che gli dona un amuleto e lo segna con un bacio sulla fronte. Attratti sul posto dal potere della fata, sopraggiungono i contadini di un vicino villaggio per portare in salvo il bambino, che con loro si stabilisce e diventa adulto. Vent'anni dopo, mentre il giovane si accinge a sposare la figlia del mugnaio, nel villaggio arriva una zingara, che gli legge la mano e lo attrae per uno strano potere. Il giorno del matrimonio compare una donna velata, carica di gioielli, nella quale egli riconosce la zingara. La donna non è altri che la Fata tornata dal giovane per fare in modo che la sua purezza, suggellata dal bacio dato anni prima, rimanga intatta e per reclamare il ragazzo stesso, che lei, baciandolo, aveva sottratto alla morte. Lo conduce nuovamente nel suo mondo di ghiacci, ove lo tiene per sempre con sé, mentre la promessa sposa lo aspetterà invano.

Tra le numerose altre versioni del balletto si ricordano quelle di Frederick Ashton (1935), George Balanchine (American Ballet Theatre nel 1937 e rifacimento basato su una suite, col titolo Divertissement, nel 1972 per il New York City Ballet), Kenneth MacMillan (1960), John Neumeier (con l’aggiunta di musica di Tchaikovsky, Francoforte 1972 e American Ballet Theatre 1974).

Maria Tallchief riprende un estratto della versione di Balanchine de Le Baiser de la Fée

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Marino Palleschi