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Nicolas Grimaldi Capitello, da "Residanza" a Vicenza

Dopo il trionfo di "Residanza", il coreografo napoletano è atteso alla prima di “Lost in my (28) days” al Teatro Comunale di Vicenza

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Ven, 28/02/2020 - 20:00
2020-02-28 20:02:00 2020-02-28 20:02:00 Europe/Rome Nicolas Grimaldi Capitello, da "Residanza" a Vicenza , , , Nicolas Grimaldi Capitello, da "Residanza" a Vicenza info@balletto.net
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Nicolas Grimaldi Capitello
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Il coreografo napoletano Nicolas Grimaldi Capitello si è aggiudicato la settima edizione di "Residanza", rassegna promossa dalla direttrice artistica di Movimento Danza Gabriella Stazio in scena sul palco della Sala Assoli di Napoli, e con il suo "The last one" già è in giro in lungo e largo per l'Italia con l'ultima tappa di Ravenna e la prossima di Vicenza ormai alle porte. Scriviamo di un giovane coreografo che si sta affermando nel panorama nazionale della coreografia contemporanea e con un pedigree di primissimo piano. Già interprete per Wim Vandekeybus, Dimitris Papaioannou, Nicola Galli ed Abbondanza/Bertoni, Nicolas Grimaldi Capitello ha messo in scena da sempre una grande versatilità riconosciutagli dai vari Francesco Nappa, Lu Zheng, Tommaso Tuzzoli, Niko Piscopo e Benedetto Sicca, oltre alle esperienze assai significative presso il Collettivo messicano "Noh bords" e la cinese Shaanxi Normal University. Senza tralasciare le collaborazioni con Interno 5, Movimento Danza e Korper. Come autore ha portato in scena “Tres” e “Kurup”, attualmente lavora alla realizzazione della trilogia dei duetti “LOST” iniziato con “Lost in this(un)stablelife” selezionato per Anticorpi XL – La vetrina della giovane danza d’autore 2019.

Un coreografo dunque prolifico ma riflessivo nei suoi lavori, capace di assecondare la propria curiosità a lavori che durano nel tempo, come in una miscellanea in cui le coreografie ne scoperchiano ancora altre. «Tutto è partito da “Lost in this (un)stable life” – ci spiega il coreografo napoletano – un duetto tra due performer uomini, al debutto nel dicembre 2018 a Napoli e scelto per far parte della rete “Explo Anticorpi XL”. Seguito da “Lost in my (28) days”, un duetto tra un uomo ed una donna, in coproduzione con Teatro Comunale di Vicenza in anteprima nazionale il 28 febbraio 2020. E poi ancora con “Lost (be)cause of you”, un duetto tra un uomo ed una donna, in residenza a marzo 2020 a “Villa Nappi” (Marche Teatro). Questi tre duetti formeranno un unico spettacolo dal titolo “LOST”. Per quanto concerne invece “The last one”, la ricerca coreografica è stata sviluppata su due piani: la geometria nello spazio e la tammurriata. La descrizione spaziale ricorda il disegno regolare della semina. Questo perché il performer ha il ruolo di “fertilizzare” la terra sulla quale si muove, in contrapposizione a quello che invece quotidianamente fa, ovvero distruggerla. Del resto la tammurriata, prima di diventare un ballo folkloristico tipico della Campania, ha le sue origini tra i contadini come rito per la prosperità della terra».

Figlio del proprio territorio, Nicolas Grimaldi Capitello sta ormai preparando il proprio debutto vicentino del 28 febbraio, con un “Lost in my (28) days”, ennesimo step di una carriera in crescendo e con l'asso nella manica della vittoria di "Residanza". Perché oltre alla garanzia di Gabiella Stazio e del suo Movimento Danza, il giovane autore porta sulle spalle il beneplacito espresso al suo lavoro dalla commissione che nel Natale scorso gli ha donato la palma di vincitore: Isabella Di Cola, responsabile della programmazione danza per il circuito multidisciplinare della regione Lazio ATCL; Silvano Patacca, direttore programmazione prosa e danza Fondazione Teatro di Pisa; Ezio Schiavulli, coreografo e responsabile del Network Internazionale Danza Puglia e Franco Ungaro, direttore Teatro San Domenico di Crema e dell’Accademia Mediterranea dell’Attore di Lecce. Scelta non facile che ha visto emergere Nicolas Grimaldi Capitello su Sara Capanna e Michele Scappa con "Crepe", sulla musica originale di Joaquín Nahuel Cornejo, e da "Idillio" di Lorenzo Morandini. Ma quella ormai è un'altra storia. Gli occhi suoi e quelli della critica sono già rivolti al Teatro Comunale di Vicenza quando il 28 febbraio si misurerà con se stesso e con le crescenti attese di un pubblico sempre più grande.

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