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School of Rock

Grande successo per l’adattamento italiano del musical tratto dall’omonimo film con Jack Black. Dopo Milano, il tour prosegue a Brescia, Padova, Imola e Bari

23 Dic
2019
12:02
  • School of Rock © Antonio Agostini
    School of Rock © Antonio Agostini
Testata giornalistica online

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regia di Massimo Romeo Piparo
musica di Andrew Lloyd Webber
liriche di Glenn Slater
testo di Julian Fellowes
adattamento in italiano di Massimo Romeo Piparo
scene Teresa Caruso – costumi Cecilia Betona
coreografie Roberto Croce – direzione musicale Emanuele Friello
disegno luci Daniele Ceprani

 

Si sono da poco concluse al Teatro della Luna di Milano le repliche di School of Rock, riuscito adattamento italiano del musical tratto dall’omonimo film con Jack Black. Per chi le ha perse, le occasioni di rimediare non mancano: il tour prosegue a Padova (Gran Teatro Geox, dal 28 al 29 dicembre), Imola (Teatro Ebe Stignani dal 3 al 7 gennaio 2020) e Bari (Teatro Team dall’11 al 12 gennaio). A differenza di diversi esemplari del genere, questo spettacolo è ben scritto, ben diretto, curato nei minimi particolari, provato e riprovato. Le scenografie e le trovate per i cambi di scena a sipario aperto funzionano (l’idea di far posizionare i banchi di scuola dai ragazzi, che li manovrano come fossero carriole, è deliziosa), le luci sono d’impatto (soprattutto quelle del concerto finale), le melodie delle canzoni sono così orecchiabili da incastrarsi nella memoria e i testi in italiano (scelta spesso discutibile) arrivano con i loro messaggi ai giovani spettatori, che vi riconoscono emozioni, problematiche, propositi. La regia è sicura e la coreografia leggibile, pulita, musicale; il rigore dell’esecuzione la rende di grande effetto: i movimenti degli interpreti, soprattutto dei ragazzini (i veri protagonisti della produzione!), sono precisi nella dimensione spaziale, nel sincrono, nella relazione col gruppo.

Il personaggio meno convincente è il protagonista, interpretato da Lillo (alias Pasquale Petrolo): ineccepibile dal punto di vista della recitazione, risulta un po’ innaturale nel movimento e nel canto (anche se è chiaro il lavoro “su misura” fatto rispettivamente dal coreografo e dal preparatore musicale). Ad accompagnarlo in questa divertente commedia, un cast di 25 performer, con 12 protagonisti under 14 selezionati tra i 90 allievi dell’Accademia Sistina. A questi va il pieno riconoscimento di talento, matura presenza scenica, sicurezza nell’esecuzione. Bravi anche Vera Dragone / Preside Rosalie Mullins (spiazzante la sua “Regina della notte” di Mozart in versione rock), Matteo Guma / Ned Schneebly e Selene Demaria / Patty Di Marco.

La trama racconta di Dewey Finn, un musicista che viene cacciato dalla sua band perché troppo ribelle; al verde, si spaccia per il nuovo supplente di una prestigiosa scuola, dove ovviamente non si mette a insegnare matematica, letteratura e storia. Di nascosto vira le proprie lezioni in direzione musicale, accorgendosi ben presto dell’enorme talento della propria classe. Con questa formerà un gruppo rock e si iscriverà a un imminente concorso per band! È una storia che celebra il coraggio di trasgredire anche qualche regola pur di inseguire e realizzare il proprio sogno.

Aggiunge Massimo Romeo Piparo – regista, autore, produttore dei più grandi successi teatrali e televisivi degli ultimi anni, oltre che Direttore Artistico del Teatro Sistina di Roma: «È una storia raccontata da bambini e rivolta agli adulti che spesso non sono capaci di ascoltare cosa un bambino chieda loro. La musica, come strumento di elevazione spirituale ma anche di emancipazione e libertà. È tutto qui il senso di questa meravigliosa storia dell’eterno Peter Pan che c’è in noi e che non vuole crescere per non dover affrontare il mondo tremendo dell’essere adulto. In School of Rock è il bambino che insegna ai grandi cosa siano il rispetto, l’amore, la comprensione».

L’epilogo del pomeriggio (tre ore suonate di energia) sono cori intonati dal pubblico, rullare di piedi sulle assi di platea e gradinata, battiti di mano scomposti e uniformati al ritmo di “Sono io il re!”.

 

Cast Teen
Orlando Avogrado di Collobiano / tastiera, Flavio Carbonetti, Giulia Carosi / basso, Riccardo Colanera, Alessandro De Santis / batteria, Ginevra Di Legge, Alexandr Fomin / tastiera, Andrea Granata / chitarra, Maria Chiara Iammarino, Elisa Marsella / basso, Francesca Mastrosimone, Martina Montanaro, Massimo Perrone / batteria, Fatima Rosati, Maya Scaffai, Corrado Spaziani, Luca Szuflinski / chitarra.

 

di Monica Galassi

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