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Lo Schiaccianoci di Antonio Colandrea in scena al Teatro Lendi di Sant'Arpino il 17 dicembre

Campania Arte Danza presenta Lo Schiaccianoci e novanta elementi di corpo di ballo

9 Dic
2019
12:47
  • Lo Schiaccianoci
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    Campania Arte Danza
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Sono orgoglioso ed emozionato nell'invitare tutti voi al debutto con la mia nuovissima versione de "Lo Schiaccianoci" - esordisce Antonio Colandrea - per cui vi aspetto al Teatro Lendi di Sant'Arpino martedì 17 dicembre alle 20 in punto! In scena ci saranno novanta ballerini del corpo di ballo ed i tre protagonisti scelti da Campania Arte Danza con la Clara/Fata Confetto di Christel Scaraglia, il principe di Alessandro Marasco ed il Drosselmayer al femminile di Mariassunta Grieco incorniciati dalle meravigliose videoproiezioni di Vinspin di Vincenzo Spinelli. Un capolavoro natalizio dell'Ottocento che ho voluto regalare a me ed alla compagnia di Campania Arte Danza che ringrazio per la fiducia nella persona di Annamaria Di Maio.

E' un fiume in piena Antonio Colandrea, ballerino classico di formazione sancarliana e professionista apprezzato ovunque ma di casa al Maggio Danza delle meraviglie. Quelle di Evgenij Poliakov e Karole Armitage, per intenderci. Un pedigree invidiabile per ogni compagnia del mondo che Campania Arte Danza ha avuto la prontezza di scritturare per la messinscena del titolo natalizio per eccellenza, ad una settimana esatta dal Natale 2019.

Ma entriamo nel dettaglio. Due atti, novanta elementi in scena, sette ensemble di appartenenza, videoproiezioni, nove interpreti breakers, la partitura di Zubin Metha e tre protagonisti nel palmo del coreografo e regista Antonio Colandrea. Nato a Monte di Procida, nel bel mezzo dell'area flegrea, ha vissuto di pane e danza sin dal primo corso della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli. Ed a settembre ha ripreso a coreografare in città per ridare fiato alle trombe di Tersicore, commissionato dalla lungimirante direzione artistica di Campania Arte Danza per un Natale napoletano, campano ma soprattutto giovane.

Credo fermamente in quello che faccio - sostiene orgogliosamente Antonio Colandrea - e cerco di trasmettere tutta la mia fiducia ai giovani interpreti ed ai loro maitre. La danza ha bisogno di tutti ed io ci metto la faccia come al solito. Ho accettato quest'invito per riprendere un titolo a me carissimo e per festeggiare insieme ai ballerini un Natale meraviglioso. Questo "Lo Schiaccianoci" è molto cinematografico, proprio come me. Pur mantenendo inalterato il valore classico, ho voluto adottare un linguaggio neoclassico, più snello e veloce per il pubblico e per il mio stesso corpo di ballo. Tutto è volutamente inserito in uno schema, in una sintesi molto più contemporanea delle altre versioni in giro. E poi ho realizzato il mio sogno di infondere in Drosselmayer quell'autorevolezza che gli è sempre mancata. Ho voluto realizzarlo sulla falsariga del Rothbart di Rudolf Nureyev, un capolavoro nel capolavoro! Ce la stiamo mettendo tutta ma il gioco è senz'altro valso la candela.

La prima scommessa è stata già vinta: Campania Arte Danza sta facendo parlare molto di sé e del suo progetto. Da settembre sono cominciate le prove e già sui network di danza non si parla d'altro. E come un fiume in piena ancora una volta Antonio Colandrea straripa nei singoli ensemble protagonisti del suo "Lo Schiaccianoci": ho potuto apprezzare il lavoro pluriennale degli ensemble che hanno risposto con entusiasmo alle mie audizioni. Penso a Non Solo Danza di Rossana Esposito, Spazio Danza di Annalisa Cernese, Arabesque Centro Danza di Manuela D'Amico, Elite della Danza di Caterina Lupoli, La Danse di Gabriella Cerasuolo, Le Cygne di Lucia del Giudice ed Arabesque di Annamaria Di Maio. Un sodalizio che tuttavia dura da molti anni, ben al di là della presenza del coreografo montese che, tuttavia, con questo "Lo Schiaccianoci" avvia un tour con la prima assoluta al Teatro Lendi di Sant'Arpino martedì 17 dicembre alle 20 in attesa di nuove date già in via di programmazione.

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